lunedì 6 febbraio 2012

Seminario Linee di Ricerca, 27º Ciclo


Link di rilevanza
Blog del 27 ciclo

organizzazioni gruppi con un coordinatore
Web e pubblicazioni: Laura Colazza
Roma: Francesco Ciresi
Rapporti dottorati& viaggi: Maria Anna Petillo
Conferenze: Giovanni Romagnoli
Grafica&Architettura: Simone Di BenedettoConcorsi: Luca Maricchiolo

Prossimo appuntamento, martedi 28 febbraio 2012 ore 9 !.

Audio primo incontro 7 febbraio 2012
Si discute sulle linee generali di cosa vuol dire fare ricerca nel campo della Progettazione architettonica e urbana. Con esempi anche derivanti da altri settori. In particolare ci si concentra sul ruolo delle "informazioni", sul ruolo delle "tecniche" sul significato del "salto creativo". Ci si sofferma sulla rilevanza dell'Assignment e si fornisce il primo. Il tutto all'interno di una analogia sportiva (preparazione atletica, tecnica, conoscenza e..salto creativo) che si rivela utile in questo contesto introduttivo.
To Do: Scrivere cinque domande (e di ciascuna fornire cinque risposte di cui una sola esatta). ogni domanda un post nel proprio blog sulle basi del libro Architettura e Modernità di cui leggere pp. 17-68.

Audio secondo incontro 14 febbraio 2012
Si discute innanzitutto del tema delle domande all'interno della categoria della diambiguity. La domanda deve essere chiare non porreequicovi nella domanda. Quando un tema di interpretazione è eventualmente richiesto va dichiarato con chiarezza. Il seminario procede con una parte densa niziale in cui si discute tra l'altr del tema della Storia e dell'inchiesta, del problea del taglio critico. Si individua la tesi del volume a differnza di altre costruzioni storiografiche e di altri temi (cenni a Tafuri, fRmapton e altri) In fine si discute del concetto di modernità e di crisi.


Audio terzo incontro 21 febbraio 2012
Ci si sofferma sui materiali alla base del libro, materiali di ricerca e impostazioni metofdologiche già avviate. Ci si sofferma sul volume Giuseppe Terragni Vita e opere (laterza 1995, oggi 4.ed 2011). Si nota la compresenza da una parte di una impostazione storiografica e dall'altra su una "sceneggiatura delle scelte concrete" al fare progettuale. Una impostazione poi travastata sia nei due tascabili su eisenman e Gehry e poi nella cura della sezione "gli architetti" dopo la scomparsa di Buruno Zevi. Ci si sofferma brevemente suicirca ottanta articioli "ripubblicati nella sezione coffe break" e sia pur brevemente sulla collana LA rivoluzione Informatica che del volume in oggetto costituisce orizzonte.

Per la prossima volta.
Leggere integralmente tutta la seconda parte del volume. Redarre cinque domande a piacere o che si rifertiscono a pp  101-125 oppure pp 126-152. Insomma scegliere le domande nella parte che interessa di più. Anche se ho diviso la classe a metà in realtà la scelta deve essere libera
Se si vuole avere sempre una domanda "inyterpretativa2 e conque nozionistiche ma ovviamente la risposta deve essere contenuta "nel Libro".


Link al primo incontro

Dottorandi partecipanti, da verificare



Ledian Bregasi
l_bregasi@yahoo.com
http:// ledianbregasi.wordpress.com/

21/2

Laura Calderoni
calderoni.laura@libero.it
dioramacity.wordpress.com


Francesco Ciresi
francesco.ciresi@unirom1.it
archidottorando.altervista.org
2/7
Laura Colazza
lauracolaz@tiscali.it
http://lauracolazza.wordpress.com/



Maria Teresa Cutrì mtcutri@alice.it
mtcmariateresacutri.blogspot.com


Irene De Simone
i.desimone@libero.it
http://parolenonnelvuoto.wordpress.com/

Discutere domande disambiguity
Simone Di benedetto
simone.dibenedetto@un iroma1.it
http:// simonedibenedettoresearch.blogspot.com/
Iskra Djuric
iskradjuric@yahoo.com
http://iskradjuric.blogspot.com/
Etleva Dobjani
etlevadobjani@hotmail.com
http://etlevadobjani.blogspot.com/


21/2
Elisa Fiorini
Fiorini.elisa82@gmail.com
http://architect82.blogspot.com/


Marzia Fiume Garelli
marzfg@hotmail.com
http://mfiume.blogspot.com/

Alarm clock!
Valentina Garramone
valogarramone@gmail.c om
http:// vmideasfactory.wordpress.com/

Belle foto

21/2
Alessia Guerrieri
alessia.guerrieri@hotmai l.it
www.alessiaguerrieri.com



Sarah Karimi
sarah_karimi@yahoo.com
http://www.sarah-karimi.blogspot.com/
2/7
Chadi Khoury
schady_ky@hotmail.com
http://schadyky.blog.com/


Luca Maricchiolo
luca.maricchiolo@libero.it
www.lucamaricchiolo.it

Bello ed elegante..ma come faccio ad aggiungere commenti? forse ci deve essere il link ad un Blog?
Elena Mattia
elena.mattia_em@libero .it
http://elenamattia.wordpress.com/
Paolo Marcoladi
p.marcoaldi@gmail.com

http://paolomarcoaldi.blogspot.com/
Mahmoud Mohamadin
mfmohamadin@gmail.co m
http://mahmoud-mohamadin.blogspot.com/
Marianna Petillo
petillona@gmail.com
www.petilloportfolio.blogspot.com
Elvira Reggiani
reggiani.elvira@gmail.com
http:// www.elvirareggiani.blogspot.com/


21/2 è a Lisbona segiue via audio
Chiara Roma
romachiara@hotmail.co m
http://romachiara.blogspot.com/


Giovanni Romagnoli
romaluce@gmail.com
http://vibreluce.wordpress.com

Ho capito il film ma le domande?


Non Fanno parte



Leila Bochicchioleilabochicchio@hotmail.com
http://laboland.blogspot.com/
2/7 zero domande

Omid Vernoosvernoos@gmail.com
http://vernoos.blogspot.com/
NULLA DI NULLA
2/7 21/2



mercoledì 6 aprile 2011

Esiti del Seminario di Dottorato "Ipotesi di ricerca", Sapienza Università di Roma

Dottorato di ricerca in Architettura - Teorie e Progetto
Seminario del prof. Antonino Saggio. AA 2011.



Nove architetti iscritti al Dottorato di ricerca presentano temi per possibili nuove ricerche con delle brevi presentazioni con riferimenti al passato, parole chiave e immagini stimolanti. Sono: Alessandro Felici, Open source ed istantaneità nell’housing sociale, Roberta Causarano, Cibernetica e pensiero sistemico. Dalla macchina da abitare all'organismo intelligente, Alessia Vitali, Operazioni: Gehry &. Moss, Francesca Sarno, Monumentalità urbana in Brasile. Strategie della spazialità paulista, Maria Teresa Cutrì, Attraverso lo specchio.Nuove migrazioni e trasformazione del territorio, Zhao Jie, Movimento. Ammaliamento! Disorientamento? L’architetto Ma Yansong e lo studio MAD, Marta Gallo, La partecipazione nelle trasformazioni urbane d’oggi. Impatto e potenzialità nelle tecnologie informatiche, Maria Luigia Micalella, Diagrammi e contaminazioni in Van Berkel e Holl, Elvira Reggiani, Quattro modalità di operare sulle tracce. 
  • A tutti i lavori si accede dai link sotto indicati. il link rev conduce alla recensione il link pres alla presentazione.
Roberta Causarano
http://robertacausarano.blogspot.com/
rev pres

Maria Teresa Cutrì
rev  pres.

Alessandro Felici
http://phdarchitettura.blogspot.com/
rev V.

Marta Gallo
http://mgalloarchitetturamodernita.blogspot.com/
rev pres.

Maria Luigia Micalella
http://gigarch.wordpress.com/
rev pres.

Elvira Reggiani
http://www.elvirareggiani.blogspot.com/
rev pres.

Francesca Sarno
http://frarching.blogspot.com/
rev pres.

Alessia Vitali
http://architetturateorieeprogetto.blogspot.com/
rev pres

Jie Zhao
http://zhaoarchitettura.blogspot.com/
rev  pres.


ELABORATI FINALI
  • Gli architetti dottorandi  hanno preparato una presentazione che, a partire da alcuni argomenti o parti del libro Architettura e Modernità, (recensito a parte) possono contenere in nuce argomenti della propria tesi. La presentazione, corredata da immagini, ha avuto non solo carattere storico-critico, ma anche didattico-progettuale.
  • A tutti i lavori si accede dai link sotto indicati. il link rev conduce alla recensione il link pres alla presentazione.
  • La presentazione degli elaborati finali si è tenuta in un incontro pubblico  il giorno 13 dicembre dalle ore 15,30 alle ore 18,15 presso la Facolta d' architettura di Roma. All'incontro sono stati presenti Docenti, Dottorandi e studenti. Successivamente si è tenuta la conferenza del prof Branko Kolarevic.



    venerdì 26 febbraio 2010


    Overview del volume  pdf 24mega
    Contiene: Indice, Introduzione, Paragrafo e immagini iniziali di ognuna delle otto parti del volume, Indice dei nomi,  Bibliografia.
    Acquista / Buy  via Amazon.it via IBS









    Dall’avvento di una architettura esplicitamente legata al mondo dell’industria alla rifondazione etica del secondo dopoguerra, dall’esplosione della società e dei consumi di massa, all’emergere delle nuove concezioni di contesto, di paesaggio, di ecologia e di informatica Architettura e modernità. Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica ripercorre in forma saggistica, evidenziando i protagonisti e le vicende di maggiore centralità, gli ultimi otto decenni della storia dell’architettura contemporanea.
    Concepito completamente ex novo, il volume si distingue dai manuali che offrono una edizione ampliata di Storie dell’architettura nate attraverso chiavi interpretative di decenni or sono. La riscrittura del passato parte in questo libro dall’oggi ed è in rapporto all’emersione del paradigma informatico che caratterizza gli orientamenti più innovativi dell’attuale architettura. Il volume si inserisce così in una trattazione saggistica che trasmette il senso dell’impegno e delle responsabilità future, in una visione della Modernità come tensione sempre presente nelle grandi ricerche dell’architettura nell’affrontare le crisi di trasformazione che investono il mondo, la società e gli individui con un insieme di scelte estetiche, organizzative, tematiche e spaziali ad un tempo.

    Antonino Saggio, architetto, è professore di Progettazione architettonica e urbana a Sapienza Università di Roma e membro del Dipartimento di Architettura e Progetto e del Dottorato di ricerca in Progettazione e Teoria dell’Architettura. Ha insegnato e tenuto conferenze all’estero. Dirige la collana “La Rivoluzione Informatica” che ha contribuito ad un rinnovamento del pensiero architettonico contemporaneo.  Tra i suoi libri si ricordano: Giuseppe Terragni. Vita e opere, (Roma-Bari 2005), Frank O. Gehry (Torino, 1997), Peter Eisenman. Trivellazioni nel futuro (Torino, 1996), Louis Sauer (Roma, 1988), Giuseppe Pagano tra politica e architettura (1984) e per questo editore Introduzione alla Rivoluzione informatica in architettura (Roma, 1997)
    Antonino Saggio
    Architettura e modernità
    Dal Bauhaus alla rivoluzione informatica
    Frecce
    Carocci  ediore
    € 43,70
    2010  pp. 468  ISBN 9788843051649

    Alcune recensioni
     con ampio dibattito

    Paolo Ferrara a, Chiara Testoni, b, Michele Traversa c, Brunetto de Battè d, Roberto Gamba e, j, Andrea Bonavoglia f , Antonello Marotta g, Valerio Mosco h



    Tavole Rotonde Presentazioni Lectures

    Livio Sacchi, Maurizio Unali e AS U. Pescara a, Alessandro Anselmi, Franco Purini, Sacchi e AS InArch Roma, b, TTU Lecture series c, Politecnico di Torino Lecture d, Polis University Tirana e, Università di Trieste g, Clup Milano, f

    Testimonials

    I felt that you´ve put all the essentials in a new perspective, which makes the profession of architectural history important again, since history is and must be re-written and re-viewed every day, which makes retrospect an aspect of the now, just like the prospect of the future is an aspect of the now.
    Kas Oosterhuis


    Il libro cerca un dialogo con il lettore giovane con lo scopo di creare uno sguardo vivo sul presente,  tale da far capire le ragioni e offrirgli una possibile strada non solo interpretativa, ma più intimamente progettuale. Di fatto è un libro politico. Se in questa accezione intendiamo la costruzione di uno spazio attivo tale da generare una società che ragiona in termini di merito e di impegno sociale.
    Antonello Marotta

    sabato 20 febbraio 2010

    VIII. 31. Thom Mayne, Morphois, Uffici Caltrans, Los Angeles (Installazione di Keith Sonnier) 2001 2004






    ... Si è circondati da schermi. Sia quelli televisivi, che diventano sottilissimi, sia da quelli dei PC, telefonini, navigatori, lettori di musica, videocamere, fotocamere eccetera. Questa onnipresenza dello schermo determina nell’abitante della città una condizione di avvolgimento, se non di bombardamento, da schermo e una condizione appunto strutturalmente digitale...

    Dal Cap. 31 Espressioni digitali p. 409

    lunedì 1 febbraio 2010

    VIII. 31. Foreign Office Architects, International port terminal, Yokohama 1995-2002

    Video montaggio L. Sforza 2010

    ...Lo strumento di controllo del progetto è interamente digitale e i due giovani architetti
    (Farshid Moussavi e Alejandro Zaera-Polo) riescono a portare a
    termine l’opera sperimentando pezzo per pezzo il nuovo know how
    informatico, progettuale e tecnologico. L’interesse del progetto non è
    tanto nella specificità dell’idea architettonica – un’idea come dicevamo
    ampiamente dibattuta – quanto nella grande scala della realizzazione,
    nella messa a punto di appropriati strumenti informatici di
    controllo sia della progettazione sia del cantiere e nell’affermazione di
    architetti di nuova generazione sullo scenario internazionale ... p. 405

    VIII. 33. Diller + Scofidio, Blur, Neuchatel 1998-2002







    ..La nuvola entra in costante mutazione con l’edificio, lo cambia costantemente facendo emergere ora una prua, ora una terrazza, ora un ponte, ora nulla. Senza la lettura e la trasformazione delle informazioni ambientali, ci sarebbe solo la pura ossatura metallica

    Dal Capitolo 33. Fluidità e nuove connessioni
    Video you tube*

    giovedì 28 maggio 2009

    VII. 27. Daniel Libeskind, Victoria&Albert Museum, Londra 1996


    Buon Video

    ...Alla metà degli anni novanta un’altra grande prova. La spirale che si avvinghia nello spazio assunta al moto della crescita del sapere e della vita nell’ampliamento del Victoria&Albert Museum a Londra, il tempio delle arti applicate.. (p. 349)

    giovedì 21 maggio 2009

    VII. 29. Peter Eisenman, Chiesa del 2000, Roma 1996








    ... uno straordinario progetto, un canyon abitato dove si svolgono funzioni religiose anche teletrasmesse a distanza. Elaborato e portato avanti anche successivamente al Concorso (perso per il rassicurante progetto di Richard Meier realizzato a Tor Tre teste) con un plastico e molti nuovi disegni curati appassionatamente dagli architetti Cristian Pongratz e Maria Rita Perbellini in quella fase collaboratori dello Studio Eisenman a New York ...

    Dal Capitolo 2 Processi di progettazione in Peter Eisenman

    martedì 27 febbraio 2007

    VII. 20. Claude Parent, Sainte Bernadette a Nevers del 1966

    Particolarmente interessante era stata la loro chiesa di Sainte Bernadette a Nevers del 1966 in cui trasferivano quasi direttamente un loro originale studio sui bunker tedeschi lungo le coste atlantiche. ...

    sabato 14 maggio 2005

    V. 13. Ludwig Mies Van Der Rohe, Stadt Gallery Berlino 1962-1963








    seier+seier+seier's photostream



    ...Su questa strada Mies non può che inseguire archetipi antichi, come quello del tempio basamentale della sua StatGalerie, che realizza in una Berlino che ora interpreta attraverso il neoclassicismo di Schinkel ...

    Capitolo 13. Funzioni diverse: Wright, Aalto, Gropius e Mies

    V. 13. Ludwig Mies Van Der Rohe, Seagram Building, New York 1956 ca


    ..un modello di perfezione che da allora avrà innumerevoli repliche mai all’altezza della dell’originale..

    dal Paragrafo 13. Il paradigma vincente

    domenica 27 febbraio 2005

    V. 15. Le Corbusier, Cappella Notre-Dame du Haut, Ronchamp 1950-1955

    ... in cima ad una collina sorge un muro sagomato da una parte in maniera rettilinea e dall’altra curvilinea. Delimita una cappella in cui la luce penetra da profonde e asimmetriche incisioni che fanno tesoro delle ricerche che accompagnano la pittura dell’espressionismo informale di Hartung, Vedova, Fautrier...

    dal Cap. 15. La Liberazione della forma


    Buon Video

    mercoledì 14 maggio 2003

    III. 6. Ludwig Mies Van Der Rohe, IIT campus, Chicago, 1938 e seguenti







    Crown Hall

    ..lascia la Germania per diventare il direttore dell’Illinois Institute of Technology di Chicago con l’incarico di progettare il piano d’insieme del nuovo campus e diversi dei suoi edifici. Con questo progetto statunitense si consuma un arretramento sensibile e drammatico della sua ricerca. Proprio chi aveva compreso come realizzare in un insieme interagente e continuo lo spazio interno e quello esterno abbandona...

    Capitolo 6. Mies Van der Rohe. Dello spazio totale

    martedì 13 maggio 2003

    III. 11. Frank Llyod Wright, Johnson Wax Headquarters, Racine 1936-1939






    ... nell’immaginario di Wright un edificio per uffici è anche diventato una comunità vivente, pulsante, in evoluzione dinamica verso l’intorno.

    (dal paragrafo 11.8 "Keep Piling")


    martedì 8 aprile 2003

    III. 11. Frank Lloyd Wright, Casa sulla cascata, Bear Run 1935






















    ... Ma insieme a questi temi la casa non è più in alcun modo associabile a icone figurative, o a contrasti armonici di forme e materiali perché esprime tensioni che senza i temi sondati da tutta la nuova arte sa rebbero incomprensibili... p. 145


    Video Buono (suggerito da Maria Pia Cosentino ITCaad 010)

    11. Mr. Wright la Sovranità dell'individuo

    sabato 4 gennaio 2003

    III. 10. Giuseppe Terragni, Asilo Sant'Elia, Como 1936-1937








    L’archetipo originale, il blocco compatto, e con esso la rigida divisione in tre fasce, vengono così pervase da una profonda riconsiderazione per le esigenze di una natura assunta a parametro oggettivo (di luce, di aria, di protezione), ma anche di ispirazione.

    Dal paragrafo 10.9 L’asilo Sant’Elia. Oltre il funzionalismo
    video youtube (individuarne uno migliore)

    martedì 14 maggio 2002

    II. 6. Ludwig Mies Van Der Rohe, Uffici nella Friedrichstrasse, Berlino 1919







    Nell’andamento appuntito del perimetro il disegno ricorda quelli delle antiche fortificazioni rinascimentali: lo scopo è infatti la massimizzazione delle superfici esterne per aumentare le pareti illuminanti e per moltiplicare le viste.

    Dal Capitolo 6. Mies Van der Rohe. Dello spazio totale

    lunedì 22 aprile 2002

    II. 7. Ludwig Mies vand Der Rohe et al, Siedlung Weisenhof, Stoccarda 1927








    Top Mies, Block center view of the Siedlung, Bottom, Le Corbusier. All pictures quote: by Antonino Saggio, Architettura e Modernità, Carocci 2010

    Mies comincia a studiare il piano del quartiere attraverso un plastico che esprime in una dimensione urbanistica la sua concezione spaziale: un insieme di piastre di uno o due piani completamente astratte (riuscirà anche nella realizzazione ad uniformare le coperturein lastre piane e il colore nel bianco) che non seguono allineamenti preordinati, ma segmentano lo spazio lasciando fluire un invaso sull’altro ... p. 83